Speleo Club Oristanese https://www.speleor.com it Ricerche e Esplorazioni 2019-2020 https://www.speleor.com/i-nostri-progetti/ricerche-e-esplorazioni-2019-2020 <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/2018_04_15-Istrizili-2da-Sirio-060_web.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/2018_04_15-Istrizili-2da-Sirio-060_web.jpg?itok=wj2bSj8m" width="570" height="230" alt="" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p>Il biennio 2019-2020 ci vede in esplorazione in diverse località del territorio regionale.</p> <p>- Supramonte di Baunei</p> <p>Le ricerche sono concentrate nei settori di Bacu Erritzo-Solocorgine-Stirsili e nella piana del Golgo.&nbsp;</p> <p>Nei fondovalle stiamo cercando ingressi verso il sistema ancora sconosciuto che drena questo settore del Supramonte. Abbiamo trovato alcune piccole cavità e un nuovo ambiente nella grotta di Stirsili.</p> <p>Nella piana del Golgo stiamo mappando diversi punti di assorbimento che si aprono nella copertura detritica, e disostruendo alcune cavità che si aprono sui calcari al bordo occidentale della piana, sia nuove che già note (come Lolossi).Abbiamo anche ritrovato un pozzo esplorato dai Faentini negli anni 80 (Nurra di Nuraghe Alvo), con un rinvenimento di interesse archeologico.&nbsp;</p> <p>Abbiamo inoltre rilevato una nuova cavità nel settore dell'arco di Lupiru.</p> <p>- Oristanese</p> <p>Ricerche biospeleologiche ci hanno spinto a nuove esplorazioni nel condotto lavico di Turaghile, con un significativo aumento dello sviluppo della cavità.</p> <p>Abbiamo rilevato alcune grotte marine A Capo Seu (su Stampu de sa palla marina) e nella scogliera di Su Tingiosu.&nbsp;</p> <p>- Fluminese</p> <p>Abbiamo partecipato ai campi esplorativi della zona di Pubusini, promossi dalla Federazione.</p> <p>Altre grotte sono state ritrovate nel Monte Albo di Siniscola&nbsp; (Sas Piperas e Duas Vuccas), nel Monte Fumai (Supramonte di Orgosolo)&nbsp;</p> <p>Abbiamo contribuito al progetto della FSS, relativo agli studi biospeleologici a Quirra, che ci ha permesso anche di trovare alcuni nuovi ingressi.&nbsp;</p></div></div></div> Wed, 09 Dec 2020 20:19:33 +0000 Giovanni De Falco 7923 at https://www.speleor.com Cascata nel Golgo - Baunei 29 Novembre 2020 https://www.speleor.com/racconti-di-grotta/cascata-nel-golgo-baunei-29-novembre-2020 <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/IMG-20201203-WA0011.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/IMG-20201203-WA0011.jpg?itok=R-Tr3ust" width="570" height="230" alt="" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p style="margin-bottom: 0.35cm"><a href="https://www.speleor.com/la-cascata-dentro-golgo">https://www.speleor.com/la-cascata-dentro-golgo</a></p> <p style="margin-bottom: 0.35cm"><strong>link video cascata Golgo</strong></p> <p style="margin-bottom: 0.35cm"> </p> <p style="margin-bottom: 0.35cm">La perturbazione atmosferica appena passata ha creato a eventi naturali spettacolari di rara bellezza come cascate e risorgenti al massimo della piena e, noi, orfani di un’escursione esplorativa, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di ammirare questo spettacolo.</p> <p style="margin-bottom: 0.35cm">Domenica era prevista un’escursione di prospezione esterna nella zona di Nuraghe Alvu (Baunei), ma purtroppo le avversità meteorologiche ci hanno costretto ad annullarla. Nonostante la persistente pioggia, in Ogliastra la situazione meteo era sotto controllo e Mauro, Tore, Cristina e Cinzia non hanno rinunciato a una piccola escursione a Golgo, dove hanno potuto ammirare lo spettacolo dell'inghiottitoio di Su Sterru.</p> <p style="margin-bottom: 0.35cm">Prima di rientrare un’altra soddisfazione ci è stata data dalla grotta in fase di disostruzione vicino al galoppatoio, dove anche lì un piccolo rivolo d'acqua finisce dentro, e se avremo pazienza e voglia di insistere qualche soddisfazione potrà arrivare.</p> <p style="margin-bottom: 0.35cm">Oggi non si hanno più dubbi sulla genesi di questa voragine che chiaramente funge da inghiottitoio dell'area di As Piscinas così come, mostrano anche alcuni video apparsi sul social, ma in passato prima che i primi speleo potessero scendere con le loro scale in canapone e legno, dai locali era ritenuto un vecchio cratere perché si apre su strato basaltico che ricopre una parte della piana. Nelle prime esplorazioni gli speleologi avevano osservato che solo il primo strato, di circa venti metri, era di origine vulcanica mentre quella più profonda è di origine calcarea, sino al fondo composto di massi misti di calcare e basalto crollati dall’alto. La conformazione allora faceva intendere che poteva trattarsi di erosione inversa. Sicuramente i più ferrati in materia di speleogenesi già sapevano che non era così, ma solo negli ultimi anni dopo che sono state osservate e documentate più volte le cascate che si riversano al suo interno, possiamo dire con certezza che il Golgo è l’inghiottitoio di un grande sistema ancora tutto da scoprire.</p> <p style="margin-bottom: 0.35cm"><a name="_GoBack"></a>Noi dello SCOr ci calammo per la prima volta nel 1988 per provare il brivido di una calata di quasi trecento metri e del salto del nodo, l’escursione si ripeté anni dopo per soddisfare la curiosità dei nuovi ai quali raccontammo la nostra avventura. A quei tempi non avevamo avuto velleità scientifiche eravamo affascinati dall'impresa sportiva che comunque non ci aveva distolto dall'osservare la bellezza di quella perfezione geologica. Nella primavera del 2017 il CISSA di Iglesias, dopo una grande nevicata sciolta velocemente per la pioggia e il rapido sollevamento della temperatura, organizza una spedizione al Golgo durante la quale emerse che a circa venti metri dal fondo i recenti livelli d’acqua sono molto evidenti.</p> <p style="margin-bottom: 0.35cm">Nel 2018 abbiamo conosciuto professor Antonio Assorgia, che trasferitosi a Baunei, ha dedicato tempo a studiare l’altopiano per amore dei basalti mettendo in campo tutta la sua conoscenza sulla vulcanologia. Le sue osservazioni e i suoi studi continuano a dare forza alla tesi che questo vasto altopiano funge da grande bacino di raccolta idrica e le sue grotte sono degli enormi inghiottitoi di cui la voragine del Golgo e la massima espressione.</p> <p style="margin-bottom: 0.35cm"><br />  </p> <p style="margin-bottom: 0.35cm">Cinzia Mulas e Tore Buschettu</p> </div></div></div> Fri, 04 Dec 2020 09:25:46 +0000 Tore Buschettu 7915 at https://www.speleor.com Alla ricerca della Nurra perduta https://www.speleor.com/racconti-di-grotta/alla-ricerca-della-nurra-perduta <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/armo%20%20-%20Copia.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/armo%20%20-%20Copia.jpg?itok=DlrS_2c0" width="570" height="230" alt="" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p>La Nurra di Nuraghe Alvo (n. 1886) ci racconta una di quelle storie che danno fascino alla speleologia. L’ingresso venne scoperto da Gianfranco Argnani e Andrea Gobetti nel 1978, ma la grotta venne esplorata solo 10 anni dopo dai faentini. Abbiamo contattato gli esploratori che ci hanno inviato un articolo di Ipogea 99 con il resoconto della loro esplorazione.&nbsp;</p> <p>Siamo quindi andati a cercarla e zaino in spalle ci incamminiamo lungo il sentiero, attraversiamo Bacu Dolcolce per risalire sul versante opposto, lungo un canale. Seguendo le indicazioni dei primi esploratori, individuiamo&nbsp; la parete rocciosa dove si trova l’imboccatura della nostra grotta trovando l’ingresso abbastanza agevolmente.</p> <p>La grotta, a sviluppo prettamente verticale, inizia con un pozzo di circa 35 mt, alla base del quale si trova un cumulo di detriti inclinato. Superando una breve verticale ci ritroviamo in una piccola saletta ricca di concrezioni a cavolfiore e qui il primo tratto della grotta termina.La grotta prosegue dalla parte opposta con una fessura alla base del pozzo dalla quale si accede ad un nuovo pozzo. All'interno troviamo una ricca fauna composta da numerosi Isopodi, un Aracnide, un Gryllomorpha e un Chilopode, tanti&nbsp; Hydroamantes supramontis, soprattutto piccoli e qualche sub adulto.</p> <p>Non eravamo molto fiduciosi sull’esito della ricerca e ci siamo portati dietro solo una corda, sufficiente per il primo pozzo. La Nurra di Nuraghe Alvo ci attende per una seconda visita.</p> <p>Cinzia Mulas e Gianni De Falco</p> <p><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/Ingresso.jpg" style="width: 300px; height: 400px;" /></p> <p>Rosalba all'ingresso della cavità</p> <p><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/Pozzo 2.jpg" style="width: 300px; height: 400px;" /></p> <p>Lo spettacolare primo pozzo con un tiro di circa 35 m sul vuoto</p> <p><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/Geotritone.jpg" style="width: 500px; height: 375px;" /></p> <p>Un giovane residente intimorito dalla presenza di questi animali strani con una luce in testa.</p> <p><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/Accesso saletta 1.jpg" style="width: 300px; height: 400px;" /></p> </div></div></div> Mon, 12 Oct 2020 12:14:45 +0000 Giovanni De Falco 7881 at https://www.speleor.com Girovagando nella piana del Golgo https://www.speleor.com/racconti-di-grotta/girovagando-nella-piana-del-golgo <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/8.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/8.jpg?itok=IbvaJPIl" width="570" height="230" alt="" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p>E' quasi certo: tra non molto prenderemo la cittadinanza di Baunei, viste la nostre frequentazioni di questo tratto di Supramonte. Nei nostri giri ci siamo imbattuti nella Nurra di Us Canes, un pozzo di oltre 100 m di dislivello scoperto e rilevato dal GSAS negli anni 90. L'ingresso si apre a quota 425 m, la grotta va dentro la montagna fino a quota 320, affacciandosi sulla piana del Golgo. Si tratta di una Nurra totalmente verticale, con calate nel vuoto interrotte da terrazzi franosi. Il pozzo è impostato su una diaclasi, è ampio con sezioni circolari, e si restringe nella parte terminale. E' stato totalmente riarmato in quanto i roc presenti erano quasi tutti arrugginiti e inservibili.</p> <p><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/7.jpg" style="width: 400px; height: 300px;" /></p> <p> </p> <p><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/6.jpg" style="width: 400px; height: 300px;" /></p> <p>&nbsp;&nbsp;</p> </div></div></div> Mon, 28 Sep 2020 19:41:23 +0000 Giovanni De Falco 7875 at https://www.speleor.com XXVIII Corso di Speleologia di 1° Livello https://www.speleor.com/news/xxviii-corso-di-speleologia-di-1%C2%B0-livello <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/107600181_10163769203685641_5196903031595273642_o_2.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/107600181_10163769203685641_5196903031595273642_o_2.jpg?itok=a8xBZ68K" width="570" height="230" alt="" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p class="p1" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);">Partirà il primo ottobre, e si concluderà il 25, il XXVIII corso di primo livello di speleologia, omologato secondo le norme della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana.</p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p1" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);">Il corso prevede due lezioni teoriche a settimana (il martedì e il giovedì dalle 20.30 nella nostra sede a Donigala); 3 palestre su parete esterna il sabato mattina o pomeriggio; 4 escursioni in grotta la domenica.</p> <p class="p1" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);">Il corso richiede frequenza costante per tutta la sua durata.</p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p1" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);">Verrà fornito materiale didattico e tutta l'attrezzatura tecnica necessaria per la progressione in corda.</p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p1" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);">Per informazioni su costi e altre curiosità potete contattare i seguenti recapiti:</p> <p class="p1" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: rgb(5, 5, 5); white-space: pre-wrap; caret-color: rgb(5, 5, 5);">Tel. 349 0965073 e 380 5044097</span></p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: rgb(5, 5, 5); white-space: pre-wrap; caret-color: rgb(5, 5, 5);">Mail: scuola@speleor.com</span></p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; color: rgb(5, 5, 5); white-space: pre-wrap; caret-color: rgb(5, 5, 5);"><img alt="corso speleo oristano" src="/sites/default/files/uploads/519/107600181_10163769203685641_5196903031595273642_o.jpg" style="width: 250px; height: 260px;" /></span></p> </div></div></div> Thu, 03 Sep 2020 08:00:06 +0000 Paolo Zucca 7863 at https://www.speleor.com La "prima volta" alla Donini https://www.speleor.com/racconti-di-grotta/la-prima-volta-alla-donini <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/104393135_2819191008301262_7525524970448100284_o.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/104393135_2819191008301262_7525524970448100284_o.jpg?itok=0ZGye78l" width="570" height="230" alt="Donini1" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p>Quando inizi a fare speleologia, la Grotta Luigi Donini è uno di quei “miti” di cui non puoi fare a meno di sentir parlare e da cui rimani per forza affascinato.</p> <p><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;;">Sembra quasi essere uno di quei riti di iniziazione per il quale, ogni volta che ascolti un nuovo racconto, provi al tempo stesso un misto di invidia, quasi esclusione (per non esserci mai stato), voglia folle di buttartici dentro, e (perché no) un po’ di paura rispetto ad una grotta diversa da tutte le altre ed (onestamente) impossibile da descrivere in modo esaustivo ed obiettivo.</span></p> <p>Ci ha provato addirittura una pandemia a tenerci lontani ancora per un anno, ma alla fine riusciamo a partire.</p> <p>Arriviamo a Sedda Ar Baccas ed inizia la vestizione: la caratteristica della Donini è di avere al suo interno una serie di laghi intervallati da alcune calate in corda. Perciò è necessaria una buona muta per evitare il freddo.</p> <p>Così dicono gli esperti…</p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><a href="/sites/default/files/uploads/519/104231160_2819185321635164_5796500125628819388_o.jpg"><img alt="Donii2" src="/sites/default/files/uploads/519/104231160_2819185321635164_5796500125628819388_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></a></p> <p class="p3" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p>In realtà la prima sensazione è l’esatto opposto: dopo un breve avvicinamento sotto il sole cocente di una calda domenica di giugno, l’ingresso prevede un piccolo tratto “asciutto” che con la muta sembra durare una vita.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> <p>L’arrivo alla prima pozza è allora accolto con enorme sollievo: ci facciamo il bagno in pochi centrimetri d’acqua pur di raffreddare i bollenti spiriti.</p> <p>Ma è solo l’inizio…</p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><a href="/sites/default/files/uploads/519/104097914_3128179487204367_6808128078036156592_o.jpg"><img alt="sfdsfds" src="/sites/default/files/uploads/519/104097914_3128179487204367_6808128078036156592_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></a></p> <p class="p3" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p>Poco dopo, una calata in corda ci lancia in acqua: da qui inizia il parco giochi. Si nuota (per lunghi tratti) fra alte pareti solcate dal fiume stesso: ci si sente un po’ come se fossimo noi stessi a scavare dentro la montagna, aprendo con la nostra luce frontale una fessura nella montagna… una sensazione più forte di quando si attraversano rami fossili. Si alternano altri salti in corda, toboga, brevi camminate sul greto asciutto del fiume ma soprattutto ancora tanta tanta acqua.</p> <p> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><a href="/sites/default/files/uploads/519/104187351_2819190228301340_5550444278507123416_o.jpg"><img alt="gsgsg" src="/sites/default/files/uploads/519/104187351_2819190228301340_5550444278507123416_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></a></p> <p> </p> <p>Per quanto affascinante sia una grotta, il momento spesso più emozionante è l’uscita. Intravedere la luce del sole e sentire sulla pelle l’aria calda dell’esterno regala al tempo stesso sollievo per la fine della fatica e soddisfazione per aver raggiunto il traguardo. Un po’ come quando si intravedono le macchine alla fine di un trekking…</p> <p> </p> <p>In questo caso la “luce” non rappresenta la fine della fatica, ma il tuffo al cuore è stupefacente.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> <p>Stiamo ancora nuotando dentro al fiume: dopo 3/4 ore di progressione un po’ di fatica inizia a sentirsi, ed anche la temperatura corporea inizia a scendere. Quando, all’improvviso, il tunnel roccioso davanti a noi si apre in una spaccatura longitudinale da cui filtra una luce quasi innaturalmente calda, in mezzo allo spettacolo freddo di roccia e acqua che ci ha accompagnato fino ad allora.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> <p>È una composizione quasi irreale, di quelle che vedi nei film e nei documentari ma dentro cui sembra quasi strano essere immersi.</p> <p> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="hjkkt" src="/sites/default/files/uploads/519/104393135_2819191008301262_7525524970448100284_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="fdfds" src="/sites/default/files/uploads/519/104294513_2819190881634608_5908268640883505198_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p>La spaccatura si apre su una parete di roccia che conduce alla vallata sottostante (la Codula Orbisi). Il toponimo di questa cascata è quantomai suggestivo: siamo arrivati a Su Cunne e S’Ebba, una calata verticale di circa 50 metri, all’aperto, da affrontare con la tecnica della corda doppia.</p> <p> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="7576hgf" src="/sites/default/files/uploads/519/104039704_3128180003870982_5124704425986802306_o.jpg" style="width: 230px; height: 309px;" /></p> <p class="p3" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p>Quando ti affacci all’attacco della discesa, lo spettacolo emoziona: dopo tanto buio, la vallata sottostante sembra immensa, la luce penetrante, ed i 50 metri sotto di noi impattano e divertono allo stesso tempo.</p> <p>È un tuffo nel verde della vallata. Una volta scesi, lo spettacolo dal basso dei compagni ancora in discesa rende ancora più l’idea, rispetto a quanto si riesca a percepire dall’alto.</p> <p> </p> <p class="p3 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="dfdsfds" src="/sites/default/files/uploads/519/5c83dcd1-e4c1-426b-bac5-a89233ca89f0.jpg" style="width: 230px; height: 408px;" /></p> <p class="p3" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; min-height: 14px; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p>È il momento di toglierci la muta, vestire abiti più comodi ed affrontare il rientro al punto di partenza (non prima di aver messo qualcosa nello stomaco per recuperare un po’ di energie).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p> <p> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="dsadas" src="/sites/default/files/uploads/519/104603692_3128180193870963_4286421531080071055_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></p> <p class="p2" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"> </p> <p>Le fatiche non sono terminate: infatti, dobbiamo affrontare una serie di piccole arrampicate sulla parete della Codula. Ed una volta giunti in quota, con alle spalle il panorama mozzafiato della Gola di Gorroppu, 40’ minuti circa di trekking ci riportano alle macchine. La fatica della giornata inizia a farsi sentire sulle gambe, ma viene abbondantemente soverchiata dalla soddisfazione dell’intera giornata.</p> <p> </p> <p class="p2 rtecenter" style="margin: 0px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-stretch: normal; line-height: normal; font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;; color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="dsds" src="/sites/default/files/uploads/519/104314353_2819201971633499_5982360533044606217_o.jpg" style="width: 230px; height: 173px;" /></p> <p> </p> <p>La Donini è fatta: un parco giochi, letteralmente, dove in poche ore servono tecniche speleologiche e torrentistiche, in cui si nuota e ci si cala in corda doppia, ed infine si arrampica e si cammina in un breve trekking immersi in uno dei paesaggi più spettacolari della Sardegna.</p> <p>Cosa possiamo chiedere di più? Beh, forse solo “<i>quando la rifacciamo?</i>”…</p> <p> </p> <p><em><sub>(Fotografie di Olivia Campanelli, Simone Carta e Gianni Corona)</sub></em></p> </div></div></div> Tue, 25 Aug 2020 09:06:30 +0000 Paolo Zucca 7852 at https://www.speleor.com SU BENTU 2020 https://www.speleor.com/racconti-di-grotta/su-bentu-2020 <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/DSCF5671-HDR.JPG"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/DSCF5671-HDR.JPG?itok=3fwrHq5U" width="570" height="230" alt="La Grandissima Frana" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p>di Antonio Zedda</p> <p><span style="color: rgb(29, 33, 41); font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px;">È difficile descrivere a parole cosa si provi a ripercorrere più di 80 anni di storia speleologica sarda, dentro la grotta che più di tutte ha contribuito a diffondere la passione per l’esplorazione delle cavità ipogee in Sardegna.</span></p> <p style="margin: 0px 0px 6px; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;">Su Bentu fa parte del vastissimo sistema carsico che drena le acque del Supramonte, dagli altopiani calcarei di Orgosolo ed Urzulei sino alle sorgenti di Su Gologone, a Oliena. Il reticolo di gallerie connesse alla grotta arriva a 16 km, e la sua complessa esplorazione ha inizio nella seconda metà degli anni ’30, in concomitanza con le prime visite solitarie dello speleologo nuorese Bruno Piredda, portate avanti dal Gruppo Grotte Nuorese e da tanti altri gruppi speleo italiani e stranieri.</p> <p style="margin: 6px 0px; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;">Con i compagni di esplorazione dello&nbsp;<a class="profileLink" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=490864690640&amp;extragetparams=%7B%22__tn__%22%3A%22%2CdK-R-R%22%2C%22eid%22%3A%22ARDr_MNnZMjWfxI8YsWmZuOsjt6EWMLD2SocVlkVHq2eO98ueVSh10-XfO0DLSXneI5zcvAHQavJ34V8%22%2C%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1" href="https://www.facebook.com/speleocluboristanese/?__tn__=K-R&amp;eid=ARDr_MNnZMjWfxI8YsWmZuOsjt6EWMLD2SocVlkVHq2eO98ueVSh10-XfO0DLSXneI5zcvAHQavJ34V8&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDNa2V-YWqdNGSpEBo-554TJ0DgMV5CJSHdmrlj4sdvcPUDpAeltoALda0moHM8MhaJKxTLUKboc8l8Qxx0ptMJrQv8p-SVvk3YCEa5HptRIAE7UfKZX9shVFV13j7YB-KwOzFsGYR5vO7v8d5YgcJpCcCm66ES9IglCcnPXWbjjIEUxzfECihv81M7fl5c8tvVXCJt1gHbEkzl-jJDlI3TnEWdF13eCCOB1GMvu1Goevx2TF9RSsRpxxtSaJpMI4-ioA" style="color: rgb(56, 88, 152); cursor: pointer; text-decoration-line: none; font-family: inherit;">Speleo Club Oristanese</a>&nbsp;abbiamo percorso la lunga serie di discese in corda, vie ferrate e arrampicate dentro veri e propri canyon ipogei, con l’obiettivo di raggiungere la “Grandissima Frana”: un’immensa sala dalle irte pareti verticali, in cui l’essere umano diventa insignificante al cospetto della potenza geologica che ha riempito col vuoto la montagna.<br /> Per arrivare a una zona così remota della grotta, abbiamo impiegato 2 giorni, dormendo sopra lo splendido manto di sabbia del “collegamento alla grande cengia”, ben isolati dalla permeante umidità e idratati dall’acqua calcica di su Bentu.<br /> I vento, II vento, Caos, Passaggi Alti, Campo Chessa, Grande Cengia, Autostrada, Grande Pioggia, Sombrero, Sahara: queste sono alcune delle zone così chiamate durante le esplorazioni, per potersi orientare dentro quest’immensa cavità.<br /> Durante la progressione ciò che colpiva maggiormente erano gli spazi sconfinati, gli alti soffitti e le strutture del calcare, queste ultime di una complessità disarmante, sia per le forme che per i colori.<br /> Alcune concrezioni ricordavano la gruviera, altre le conchiglie, altre ancora delle sculture post moderne.<br /> Il carsismo più che un fenomeno erosivo, sembrava quasi l’arte psichedelica attraverso cui la montagna si esprime. Non tanto per comunicarci qualche sorta di messaggio onirico, ma solo per infonderci un profondo rispetto e una devota ammirazione, in quanto forme di vita a base di carbonio. Legate indissolubilmente al calcare di cui è composta la grotta.</p> <p style="margin: 6px 0px 0px; display: inline; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;">Dormire dentro la roccia nell’oscurità più totale, privati di ogni banale comodità, completamente bagnati e stremati dalla fatica, affidando la propria vita a quella del proprio compagno e viceversa, non è solo una prova di sopravvivenza o una semplice sfida, significa anche ripercorrere i gradini della scala evolutiva, quando da deboli neanderthal affidavamo la nostra vita alla protezione delle caverne. Significa addentrarsi nel complesso legame di amore/odio dell’uomo con la natura, del suo desiderio di scoperta, di conoscenza dell’ignoto, di superare metaforicamente la paura del buio.</p> <p style="margin: 6px 0px 0px; display: inline; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;"> </p> <p style="margin: 6px 0px 0px; display: inline; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;"><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/DSCF5782.JPG" style="width: 400px; height: 267px;" /></p> <p style="margin: 6px 0px 0px; display: inline; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;"> </p> <p style="margin: 6px 0px 0px; display: inline; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: rgb(29, 33, 41); font-size: 14px;"><img alt="" src="/sites/default/files/uploads/6/DSCF5943.JPG" style="width: 400px; height: 291px;" /></p> </div></div></div> Tue, 07 Jan 2020 19:13:53 +0000 Giovanni De Falco 7743 at https://www.speleor.com PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO: CLIMBING THE ELIXIR di Monica Dovarch https://www.speleor.com/news/proiezione-del-documentario-climbing-elixir-di-monica-dovarch <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/SCHEDA%20TECNICA%20CLIMBING%20THE%20ELIXIR%20NUOVAita%20pdf-compresso_Page_01.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/SCHEDA%20TECNICA%20CLIMBING%20THE%20ELIXIR%20NUOVAita%20pdf-compresso_Page_01.jpg?itok=bL4hvKUa" width="570" height="230" alt="CLIMBING THE ELIXIR" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><div> Venerdì 20 Dicembre 2019, alle ore 21, presso la sede dello Speleo Club Oristanese,&nbsp; Ex Scuola Elementare di Donigala F.- Oristano, Via Oristano 12.</div> <div>  </div> <div> Proiezione del film documentario</div> <div> CLIMBING THE ELIXIR</div> <div> della regista Monica Dovarch.</div> <div>  </div> <div> Il film parte dall'esperienza dei pastori-alpinisti del Supramonte.&nbsp;</div> <div>  </div> <div> Taxidriver.ti riporta la seguente recensione:</div> <div>  </div> <div> L’aspetto più stimolante del documentario è come in questo caso siano gli uomini a essersi sottomessi al territorio e non viceversa. Così, fondendosi al fiero isolamento delle montagne tra Baunei, Urzulei e Dorgali, seguendo un’alimentazione semplice e basilare dei prodotti della pastorizia e affrontando la pericolosa vita delle ripide montagne, costoro si sono trasformati in un’escrescenza vitale e vitalistica del paesaggio, appropriandosi di una porzione di eternità posseduta dalla natura rimasta incontaminata nello scorrere dei secoli.</div> <div>  </div> <div> L'evento è aperto al pubblico.</div></div></div></div><div class="section field field-name-field-article-allegato field-type-file field-label-above"><h3 class="field-label">Allegati:&nbsp;</h3><div class="field-items"><div class="field-item odd"><span class="file"><img class="file-icon" alt="Icona del PDF" title="application/pdf" src="/modules/file/icons/application-pdf.png" /> <a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/allegati/SCHEDA%20TECNICA%20CLIMBING%20THE%20ELIXIR%20NUOVAita%20pdf-compresso.pdf" type="application/pdf; length=2117203">SCHEDA TECNICA CLIMBING THE ELIXIR NUOVAita pdf-compresso.pdf</a></span></div></div></div> Thu, 12 Dec 2019 14:28:30 +0000 Giovanni De Falco 7731 at https://www.speleor.com Corso II livello - Resistenza dei materiali utilizzati in speleologia https://www.speleor.com/corso-ii-livello-resistenza-dei-materiali-utilizzati-speleologia <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/Corso%20materiali.jpeg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/Corso%20materiali.jpeg?itok=pCk_ccKD" width="570" height="230" alt="" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p>Nel week end 30 Novembre - 1 Dicembre 2019, abbiamo avuto il piacere di ospitare più di 100 speleo provenienti da tutta la Sardegna per il corso di II livello sulla resistenza dei materiali utilizzati in Speleologia, tenuto magistralmente dal Francesco Salvatori del Centro Ricerche Attrezzature Speleoalpinistiche e Canyoning (www.speleocrasc.it) del CENS (<span style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: &quot;Comic Sans MS&quot;; font-size: 13px; text-align: justify;">Centro Escursionistico Naturalistico Speleologico)&nbsp;</span>di Costacciaro.&nbsp;</p> <p>Il laboratorio&nbsp;<span class="ff1" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 13.3333px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-family: &quot;Arial Unicode MS&quot;; color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;">Prove Materiali di Costacciaro nasce durante il Corso di Perfezionamento Tecnico della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI del 1980 e sperimenta, con l'ultilizzo di diverse strumentazioni (dinamometri, torri di caduta, laboratori etc), la resistenza dei materiali che utilizziamo nella progressione in grotta, comprendenti tasselli da roccia, corde, moschettoni etc.&nbsp;</span></p> <p>Il corso, organizzato dallo Speleo Club Oristanese e dal CER Sardegna, ha costituito&nbsp; una occasione di crescita culturale relativa alla tecnica spelologica, sia per gli Istruttori e Aiuto Istruttori delle diverse scuole di speleologia della Sardegna, che per gli altri speleo che utilizzano questi materiali a cui affidiamo la nostra sicurezza.&nbsp;</p> <p>Francesco ha tenuto la platea incollata alle sue numerose slides, piene di grafici e numeri, per il pomeriggio di sabato e l'intera domenica, riuscendo a trasmettere concetti complessi con grande capacità comunicativa.</p> <p> </p></div></div></div><div class="section field field-name-field-article-allegato field-type-file field-label-above"><h3 class="field-label">Allegati:&nbsp;</h3><div class="field-items"><div class="field-item odd"><span class="file"><img class="file-icon" alt="Icona del PDF" title="application/pdf" src="/modules/file/icons/application-pdf.png" /> <a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/allegati/Programma%20Corso%20di%20Secondo%20Livello%20Resistenza%20dei%20materiali%20utilizzati%20in%20speleologia.pdf" type="application/pdf; length=2547096">Programma Corso di Secondo Livello Resistenza dei materiali utilizzati in speleologia.pdf</a></span></div></div></div> Mon, 18 Nov 2019 13:26:46 +0000 Giovanni De Falco 7715 at https://www.speleor.com Riposizionamento ingressi con grande rischio pioggia https://www.speleor.com/news/riposizionamento-ingressi-con-grande-rischio-pioggia <div class="section field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/field/image/20191103_154800.jpg"><img src="https://www.speleor.com/sites/default/files/styles/article/public/field/image/20191103_154800.jpg?itok=jLApw1vA" width="570" height="230" alt="placchetta di riposizionamento ingresso grotta" /></a></div></div></div><div class="section field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item odd"><p><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:12px;">In queste settimane è ripresa l'attività di riposizionamento ingresso ferma dallo scorso anno (2018), finora abbiamo riposizionato due ingressi grotta la 3698 e la 3832.</span></span></p> <p><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:12px;">Questa attività organizzata dalla Federazione Speleologica Sarda con la Regione Sarda è portata avanti dai gruppi speleologici dal 2011, noi dello SCOr abbiamo aderito da subito e ad oggi abbiamo riposizionato quasi cento grotte.</span></span></p> <p><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:12px;">Il 26 Ottobre insieme agli amici del GGCAI Cagliari siamo tornati a Quirra sia per continuare il monitoraggio biospeleologico cordinato dalla Commissione Biospeleo della FSS ma anche per riposizionare l'ingresso della grotta Violante Carroz trovata qualche mese fa.&nbsp; Piccola complicazione con la placcheta dimenticata a casa, cosi mentre Cinzia, Alessio, Marco e Manuela iniziavano il controllo biospeleo della grotta n° 1 di Pedru Scatili Tore tornava indietro per rimediare la dimenticanza.<span style="font-weight: 700;">&nbsp;</span></span></span></p> <p>Dopo un meritato panino via verso il sentiero del castello e giù nella pietraia che porta alla grotta. Dopo il placchettamento anche questa grotta ha avuto il monitoraggio biospeleo.</p> <p>Il 3 Novembre l'obiettivo a Sadali era il riposizionamento della grotta di Mura Aregus segnalata da amici del posto nel 2017 ed esplorata insieme al GGO e al Martel di Carbonia. Si tratta di una grotta trovata dopo uno sprofondamento del terreno nella pineta di lato alla strada che porta alla grotta di Is Janas, situazioni che nell'altopiano del tacco di Sadali abbiamo riscontrato in diverse località, quì lo sprofondamento ha liberato anche l'ingresso alla grotta regalandoci un ambiente di poco meno di cento metri diviso in due rami.</p> <p>Cinzia Mulas e Tore Buschettu</p> </div></div></div><div class="section field field-name-field-article-allegato field-type-file field-label-above"><h3 class="field-label">Allegati:&nbsp;</h3><div class="field-items"><div class="field-item odd"><span class="file"><img class="file-icon" alt="Icona del PDF" title="application/pdf" src="/modules/file/icons/application-pdf.png" /> <a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/allegati/3698-Scheda-Posizionamento.pdf" type="application/pdf; length=16544029">3698-Scheda-Posizionamento.pdf</a></span></div><div class="field-item even"><span class="file"><img class="file-icon" alt="Icona del PDF" title="application/pdf" src="/modules/file/icons/application-pdf.png" /> <a href="https://www.speleor.com/sites/default/files/allegati/3832-Scheda-Posizionamento.pdf" type="application/pdf; length=3024381">3832-Scheda-Posizionamento.pdf</a></span></div></div></div> Tue, 05 Nov 2019 15:34:19 +0000 Tore Buschettu 7707 at https://www.speleor.com